Modifica di legge sull’allungamento dell’età pensionabile (fino a 70 anni) per magistrati, docenti ora estesa anche ai primari.

 

E’ un’ulteriore forzatura ad una disparità già esistente. I magistrati e i docenti universitari sono dipendenti pubblici con un rapporto di impiego di diritto pubblico. I primari ( o meglio, i dirigenti medici/ sanitari con incarico di struttura complessa) sono invece pubblici dipendenti con rapporto di lavoro di diritto privato.  

Tale riforma accrescerebbe le divergenze esistenti applicando ad una sola categoria di dipendenti pubblici, con rapporto di lavoro contrattualizzato, il favor di una ingiustificata estensione del periodo lavorativo.    

Da Roberto: tutto è reso ancora più grottesco dal fatto che l’estensione non è per tutti i dirigenti medici, ma solo per i primari: cioè, chi non diventa primario, e con questa modifica ce ne saranno ancora meno, non può rimanere fino a 70 anni e deve andare in pensione da aiuto, senza poter di fatto essere dirigente a tutti gli effetti!

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