Through the Appennines and the lands of the Abruzzi

Through the Appennines and the lands of the Abruzzi

E’ la nuova edizione  dell’opera che la scrittrice inglese Estella Canziani (12 gennaio 1887 – 23 agosto 1964) scrisse durante il suo viaggio in Abruzzo,  nel 1912.  Una formula finalmente autentica e avvincente del libro. La traduzione e riorganizzazione dei brani era attesa da anni. La lunga attesa non è stata vana perchè ha restituito l’opera originale della Canziani alla terra d’Abruzzo. Ha ridato  prestigio e caratteristiche proprie al testo e alle tradizioni del Centro Italia. Uno scritto che fu in primis una ricerca accurata e  poi anche appassionata e avventurosa degli usi e dei costumi delle selvagge terre degli Abruzzi. Ogni singolo capitolo è un tesoro di scoperte: storie, racconti, detti popolari, nenie e filastrocche, raccoglie e descrive le paure di un tempo, superstizioni, incantesimi, magia degli elementi, formule contro il malocchio, cure non convenzionali, decine di usi e costumi della vita contadina. Ogni singolo paragrafo è un tesoro che convince  molti scrittori contemporanei a ricostruire il passato, le origini. Tempi  antichi e semplici, giornate lente e difficili, uomini forti diversi che sono stati, nostra fortuna, riconquistati assieme alla tradizione, impressi e sigillati grazie all’opera di  questa grande donna vissuta a Londra. Lode soprattutto alla traduzione autentica eseguita con abile e umile saggezza da Diego Grilli che riconsegna alla comunità abruzzese un pezzo di storia e di tradizioni incredibilmente popolari, ma consapevolmente disconosciute dalla gens d’ Abruzzi. Sapevamo che c’era una volta, ma l’abbiamo dimenticato! Il merito più importante di questo libro e dei suoi personaggi è di averci offerto l’opportunità di riconoscere  tracce di noi nella storia locale e negli usi e costumi della memoria. Un paradosso potrebbe apparire il fatto di affidare la storia di una regione, l’Abruzzo,  ad un’artista e scrittrice inglese. L’identità spirituale, il carattere forte e gentile di questa donna appassionata conferma però le origini italiane, abruzzesi, dei racconti suoi e del padre che l’hanno portata fino a noi.  Il padre Enrico Canziani era  ingegnere civile italiano e accompagnò in viaggio la figlia, nel cuore degli  Abruzzi, nella terra selvaggia che offrì loro questa affascinante, memorabile  e  antica avventura. (Synapsi edizioni 327 pag.)mt

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