Malghe di Porzus

Quello delle riflessioni (1360) è il  numero del progetto di legge che potrebbe riconoscere il titolo di combattente e di conseguenza il vitalizio ai repubblichini e così equiparare i partigiani, i militari e i deportati alle truppe fasciste che si schierarono con la Repubblica di Salò e i nazisti di Adolf Hitler per combattere e difendere la Repubblica sociale fondata da Benito Mussolini. L’invito è a riflettere sul disegno di legge, in questi giorni all’esame della Commisione difesa della Camera dei deputati, che prevede l’istituzione dell’ Ordine del Tricolore e la pensione per i miliziani della Repubblica sociale italiana dello stato fantoccio (Stato nazionale repubblicano) istituito da Mussolini. Ai repubblichini andrebbe il riconoscimento dello status di combattente così come attualmente avviene per i partigiani della ex Jugoslavia che combatterono  in Italia. La formulazione del testo del disegno di legge, alquanto discutibile, apre la porta anche alla legittimazione per tutti coloro che erano “parte delle formazioni che facevano riferimento alla Rsi”. Non solo dunque agli appartenenti delle 4 divisioni dell’ esercito, ma anche alle “brigate nere”. E’ vero però che, solo per fare un esempio, il titolo di combattente è stato riconosciuto anche ai partigiani comunisti dell’eccidio di Porzus, un piccolo centro rurale nelle vicinanze di Udine (vedi link). Non si tratta di procedere ad un revisionismo storico, ma di fare luce là dove i fatti non sono chiari e i dubbi si fanno strada assieme a  molte insinuazioni. Per non alimentare certe voci o per accertare certi particolari accuse è nostro dovere fare chiarezza, considerare l’altra faccia della medaglia, una pagina di storia raccontata da chi la guerra l’ha persa. Quando si attribuiscono riconoscimenti di questo calibro si dovrebbe sempre  procedere ad una indagine e ad una analisi critica degli eventi, per amore della verità, senza puntare il dito solo quando fa comodo.  Esistono casi in cui i titoli di combattenti sono stati attribuiti a personaggi dal passato discutibile che, in coscienza, non lo meritavano. Per questo forse lo status dovrebbe riconoscersi indiscriminatamente a tutti coloro che per un ideale e perchè credevano davvero in quello che facevano, sacrificando la loro vita. 

Eccidio di Porzùs

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